Pietro Garau

Pietro Garau, architetto e pianificatore, ricercatore in pianificazione presso la Sapienza, ha iniziato a lavorare a quello che sarebbe diventato il Centro delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani nel 1980. Ha lavorato più di vent’anni sulle politiche e le ricerche sugli insediamenti umani. Successivamente ha promosso e guidato la produzione del primo Rapporto Globale sugli insediamenti umani. Come coordinatore delle ricerche tra il 1990 e il 1994 ha redatto diversi documenti di politiche urbane, inclusa la “New Agenda for Human Settlements” e la “Global Strategy for Shelter to the Year 2000”. Per UN-Habitat, ha partecipato al lavoro inter-agenzia dell’UNDP sui Rapporti sullo Sviluppo umano ed è stato autore del capitolo “Agenda 21”.Tra il 1994 e il 1995 ha guidato il segreteriato della Conferenza Habitat II. Come capo dell’ufficio UN-Habitat di New York ha organizzato la sessione speciale delle Nazioni Unite Habitat II + 5 e ha gestito la transizione da “Centro” a “Programma”. Tra il 2002 e il 2005 ha co-diretto la Millennium Project’s Task Force sul miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti degli slums, che ha prodotto il rapporto “A Home in the City”. Tornato all’attività didattica, ha insegnato politiche urbane presso la Sapienza di Roma e ha diretto il centro universitario sui Paesi In Via di Sviluppo e i corsi di alta formazione sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Questo lavoro è stato riassunto nel libro “Barefoot and Prada”. Successivamente ha co-organizzato prime due edizioni della Biennale delle Spazio Pubblico ed partecipato attivamente al processo di formazione della “Carta dello Spazio Pubblico”, adottata nel 2013.