<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1" ?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
<title>Rss News</title>
<link>http://www.listlab.eu</link>
<atom:link href="http://www.listlab.eu/news/rss.asp" rel="self" type="application/rss+xml" />
<description>Latest News</description>
<language>it</language>
<managingEditor>info@hive.it (Hive)</managingEditor>
<webMaster>fmm@beecom.it (Fabrizio Martini Mortali)</webMaster>
<generator>Hive Website Management System</generator>
<docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs>
<lastBuildDate>Mon, 11 Apr 2011 11:59:48 GMT</lastBuildDate>
<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 11:59:48 GMT</pubDate>
<item>
<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 11:59:48 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Presentazione Monograph.it #3]]></title>
<description><![CDATA[<p>Vi aspettiamo Venerd&igrave; 15 Aprile, Spazio DEA+Fuori Trentino, Tortona Location - via novi 5, MIlano</p>]]></description>
<link>http://www.listlab.eu/news.asp?id=12</link>
<guid isPermaLink="false">rssnews12</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Un manifesto per il progetto contemporaneo]]></title>
<description><![CDATA[<p>Editoriale del 2&ordm; numero di monograph.it <br />
di Pino Scaglione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo numero monograph.it prende il largo. I dati del successo editoriale della prima uscita, confermano l&rsquo;originalit&agrave; della formula monografia-rivista, il formato innovativo e la qualit&agrave; della descrizione. I contenuti -e in parte un rinnovo al design grafico- di questo secondo numero assumono, pertanto, il valore di &ldquo;manifesto&rdquo;: per la nuova serie editoriale che si identifica nella formula della &ldquo;monomagazine&rdquo;, per la proposta di una linea di ricerca progettuale e didattica emergente, per la scelta di mettere insieme autori italiani e stranieri che si muovono su un comune sentire il progetto, anche se con approcci differenti, nel segno del &ldquo;landscape sensitive design&rdquo;. La specie &ldquo;editoriale&rdquo; si evolve, ma resta lo spirito di curiosa e costante attenzione, di scavo sulla realt&agrave; italiana-europea-internazionale, sul lavoro in progress -piuttosto che su quello giunto &ldquo;al capolinea&rdquo;- sull&rsquo;emergere di posizioni che disegnano scenari innovativi e anticipano percorsi, ancora da esplorare, e spingere fino alle estreme possibilit&agrave; del progetto contemporaneo e del suo attuale e complesso DNA. Seguire, descrivendo e mostrando temi e progetti che ruotano intorno al paesaggio, &egrave; perci&ograve; una maniera per affermare la necessit&agrave; di ritrovare non una formula, non una parola alla moda, ma una direzione nuova del progetto contemporaneo. Quella che sembra contenere la capacit&agrave; di intraprendere esperienze diverse a scale diverse, ma con risultati originali che confermano attenzione ai luoghi e ai contesti, alle sfide della progressiva sottrazione di suolo, di risorse ambientali, in direzione di nuovi percorsi realmente sostenibili nei quali progetto e paesaggio, sono&nbsp; protagonisti e non comprimari. E in questo senso sono pensati i contributi che seguono, affidati tanto a maturi quanto a giovani ricercatori, dal tema emergente del Landscape Urbanism, nella sua originale versione in corso di sperimentazione all&rsquo;Architectural Association di Londra, attraversando la Land Art, per giungere alla proposta del Landscape Sensitive Design, sviluppata in alcune Scuole di Architettura italiane -a partire da quella di Pescara, tra il 1997/2003, poi diffusa in altre- che riannodi, riprenda e racchiuda una via italiana al progetto contemporaneo. I cinque studi che compongono le cinque diverse monografie di questo numero, la suggestiva vicenda della High Line di New York -raccontata come mai altrove e sino dalla sua nascita- e le splendide immagini di Alex MacLean sono una coerente ed esemplificativa sequenza di approcci diversi al tema del Landscape Sensitive Design. Dai progetti di Proap/Nunes, paesaggista portoghese, in cui la qualit&agrave; delle proposte &egrave; frutto di una concreta, autentica prassi progettuale in perfetto equilibrio tra la grande scala del territorio, della citt&agrave;, dello spazio pubblico e dell&rsquo;edificio, fino a quelli di Plasma/Groundlab, un emergente, composito studio con base a Londra ed esperienze in giro in diverse parti del globo, che spinge la sperimentazione dentro la complessit&agrave; dei fenomeni urbani contemporanei trasformandoli in elementi del progetto e di nuovo paesaggio. E i tre studi italiani Cecchetto, Gasparrini, Ricci&amp;Spaini -tra i pi&ugrave; rappresentativi di una nuova condizione teorico/progettuale- che comprendono, nelle loro originali esperienze, la base comune di&nbsp;un&rsquo;autentica complessit&agrave; italiana degli studi urbani e del territorio -non rintracciabile in quella &ldquo;beaux-art&rdquo; della composizione- con una chiara matrice nell&rsquo;importante presenza del paesaggio, decisivo nella cultura figurativa di questo paese e, tuttora, per il progetto contemporaneo. Infine la High-Line, in una descrizione originale del progetto pi&ugrave; fortemente esemplificativo di una modalit&agrave; del tutto nuova di riqualificare la citt&agrave; e introdurvi il paesaggio, la campagna, la natura, insieme all&rsquo;architettura, per &ldquo;innescare&rdquo; fenomeni e processi di rigenerazione urbana a cascata. Per chiudere con lo sguardo di MacLean, estetico, alto/elevato, ma pi&ugrave; che mai sensibile ai luoghi.</p>]]></description>
<link>http://www.listlab.eu/news.asp?id=6</link>
<guid isPermaLink="false">rssnews6</guid>
</item>
</channel>
</rss>
